martedì 10 settembre 2013

L'ONLINE NEI VIDEOGIOCHI: IL MALE


Ebbene, mi appresterò a mettere una volta per tutte sul "bloggone" quello che ho detto in svariati post di forum ormai andati perduti.
L’Online nei videogiuochi (in particolare per console) è il male.


Perché è il male? Perché mette barriere, crea competizione inutile, condiziona la vita e distrugge il videogioco inteso come arte.

Ma andiamo in ordine: fino a circa 8 anni fa, l’Ollain nelle console era una cosa di nicchia; con qualche titolo era possibile connettersi in rete, ma lo facevano in pochi…. Passava inosservato e non era certo la “punta di diamante” come adesso.


*Sfida a tutti i costi, perché mi sento più figo\a


Infatti ora le cose son diverse, molto diverse (schifosamente diverse)… se qualcuno chiede un parere su un titolo, stiamo certi che la domanda è quasi sempre : ‘oh ma l’online com’è?’, ‘oh ma lagga?’ e altre cose simili.
Eh si, perché l’Ollain ha sviluppato nell’ingenuo acquirente una perversa coscienza sociale, basata sul’apparire e sul dimostrare qualcosa alla comunità dei ‘gamer’ (perché ormai si chiamano tristemente così).

Un qualcosa che dimostri di “avercelo più duro di X” (detto volgarmente), che riprende le meccaniche di “omologazione non omologata” da social network e influisce sul modo di pensare indipendente (anche se vuole far intendere il contrario ).

L’on-line videoludico costringe (attraverso la Gamertag) indirettamente l’utente ad intraprendere maratone inutili per il gusto di far vedere quanto tempo gioca (complimenti), quanti giuochi ha comprato nelle precedenti 2 ore (se ne hai pochi sei un pezzente….quindi sotto a comprare), quanti trofei\obiettivi ha preso.

Già, proprio loro: i trofei o obiettivi (a seconda della console)… quello che ha trasformato un normale utente in un “maratoneta della poltrona”. Per colpa di quelle maledette iconcine molta gente passa ore e ore per soddisfare richieste sadiche (create da programmatori burloni) e guadagnarsi una fittizia onorificenza.

Grazie all’online la gente non riesce più a giocare “pei ca-zzi propri”, deve o rendere conto a qualcuno o sfidare qualcuno… pare abbia perso la capacità di giocare in singolo godendosi un prodotto in modo fine a se stesso .


*Se l’online funziona allora è bello

E così il multiplayer online va a nozze, anche giochi pensati per il singolo ormai ce l’hanno.
E se ce l’hanno i giochi pensati per il singolo come gli action adventure e simili, ancora peggio dipendono dall’online quelle categorie dove già dapprima potevi giuocare in 2 (o 4).
Se la cosa può andarmi giù con le simulazioni sportive (un po’ perché non le sopporto, un po’ perché sport e competizione vanno a nozze), non mi va giù per niente quando si tratta di Picchiaduro (e nemmeno con gli Sparatutto).
Ormai un picchiaduro può avere personaggi del menga, atmosfera del menga, storia dello stramenga, background che “meh” … ma se il Netcode funziona allora è bello, ah si.
Addirittura il gameplay diventa magicamente tecnico e divertente se l’online non lagga… incredibile.

Non che giocare in rete sia brutto…. può anche essere divertente, ma il problema è etico: di questo passo la gente ha perso senso artistico, ha perso il senso del giudizio per le cose che veramente “fanno il titolo trattato”, che non sono definite dalla qualità del netcode.


*Il pretesto per fare nefandezze

E poi diciamocelo, l’online è il pretesto degli sviluppatori per essere diventati (ancora di più) dei menefreghisti \ ciucciasoldi:
-Il gioco ha dei difetti? Buttalo fuori lo stesso tanto c’è la ‘patch’ online.
-Il gioco è incompleto e sarebbero da inserire dei personaggi in più?... fa niente (dice il capo), buttalo fuori e mettiamoli come DLC (che potevano già inserire, ma il soldo è il soldo).

Per non parlare degli aggiornamenti… che palle. Se fino a 8 anni fa la console che avevi rimaneva quella….(a meno di romperla) adesso no.
Ogni tot tempo scattano gli aggiornamenti (parlo dell’Xbox 360) che cambiano l’interfaccia, che fanno consumare un sacco di MB e aggiungono nuove “utilissime” feature che fanno business, ma che hanno ben poco a che fare col senso vero della console: giocare ad un caz-zo di giochino senza troppe rotture.

E in più queste restrizioni tagliano fuori chi fa uso (come me) di prodotti obsoleti… io ho la Memory Unit e la vecchia Xbox Arcade… tzè… grazie agli aggiornamenti la Memory è piena di cagate tranne che di utili salvataggi….e ci sarebbero stati abbondantemente dati i pochi MB per salvare.
E così uno è costretto a cambiare console, a prendere Hard Disk da anche 100 euro per abbracciare feature di cui ne farebbe volentieri a meno (almeno io, che se ho preso una 360 o una Ps3… l’ho presa per giocare, non per andare su Youporn).

Senza guardare che le SH non tengono conto della gente che vive in zone dove non c’è la banda larga, o di chi non se la può permettere (magari uno può spendere una cifrona per portarsi a casa una console col suo gioco preferito… ma non è detto abbia pure voglia di pagarsi mensilmente un abbonamento da 30 e passa euro per poterla utilizzare a dovere, o peggio…per poterla utilizzare).

Sembra che le Software House usino il mezzo della rete per creare una complicazione (non che una boiata) dietro l’altra: se prima le nuove console (fino alla PS2) erano una bella cosa facile da usare e senza restrizioni… adesso ogni notizia su una nuova “innovazione” sembra una minaccia; e in effetti lo è!
Il Free to Play (la cosa più cretina sentita di recente), l’Always On tanto odiato (a ragione) e poi smentito (per strizza), il connettersi ogni tot tempo obbligatoriamente (demenziale e smentito), tutti quegli aspetti “social” che con una console c’entrano una fava, il blocco dell’usato(smentito), il non poter trasportare i giochi scaricati dal PSN o Xbox Live sulle nuove piattaforme.…
oppure certe ipotetiche demenzialità future che potrebbero anche essere comode, ma vanno ad alimentare il concetto "dell'usa e getta": il collegamento con le ultime TV digitali (smart TV), le microtransazioni, il Cloud gaming (terribile) fanno capire le coglio.nate sono sempre dietro l’angolo e non fanno differenze fra Giapponesi o Americani.

Però creare qualcosa di intelligente come la retrocompatibilità via hardware niente, quando le cose sono buone non le fa nessuno.


Il DD con le console: al momento una schifezza

Beh… il Digital Delivery con le console finora è uno schifo.
Purtroppo (almeno fino a smentita ufficiale) tutti i giochi scaricati non potranno essere trasportati da una console all’altra, insomma come accade per i titoli retail, la retrocompatibilità non esiste neanche attraverso il trasporto dati.

Ma la differenza è che coi titoli su disco, finchè ti tieni la vecchia carcassa e non la spacchi (o ne compri una nuova fino a esaurimento scorte) i giochi funzionano…mentre con quelli scaricati dal Live o PSN basta rompere l'Hard Disk una volta che sono stati chiusi i server e addio giochi.

Col PC almeno i titoli scaricati possono essere salvati su periferiche esterne (chiavette) o essere fatti partire con un po’ di sbattimenti al cambio di sistema operativo. Ma con le console finora non è così… quindi è il male.

Ma facendo un piccolo pronostico, con la mentalità usa e getta che va a crearsi, questi problemi verranno considerati come normale evoluzione e superati dal capitalistico desiderio di avere il titolo più nuovo velocemente e subito.

Meditate.

10 commenti:

  1. Mamma mia che brutto articolo...

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  2. Eh, probabilmente sarai uno dei soliti rincretiniti che giocano 17 ore online ai MMORPG, COD e compagnia stabile.
    Mi spiace per te.

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  3. Ti meriti un applauso,finalmente uno che ragiona!xd

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  4. quindi secondo te per colpa di questi cazzoni che descrivi così magnificamente io non potrei più divertirmi a giocare coi miei amici che abitano in altre città? se la pensi così sei un cazzone anche tu

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    1. Tu puoi, però fai il male dei videogiochi, che prima o poi dipenderanno praticamente tutti dalla connessione in rete e ci sarà un'ulteriore "tassa" per poter giocare. Inoltre giocherai non a quello che vuoi tu, ma a quello che la maggioranza vuole (che magari in certi casi, non sarà quello che vuoi tu... Quindi la libertà individuale andrà a a farsi fottere).

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    2. Non sono d'accordo, ognuno utilizza l'online in base alle proprie esigenze e gusti, io per esempio preferisco giocare da solo piuttosto che con questi imbecilli di cui parli tu e con cui ho avuto modo di confrontarmi quelle poche volte che ho utilizzato l'online diciamo a random, però se ho la possibilità di giocare con i miei amici l'online è fantastico, una splendida evoluzione del mondo dei videogiochi. Le tue sono giuste critiche verso un certo modo di utilizzo dell'online ma non condivido la critica così generalizzata all'online in sé né quella a tutti i suoi utilizzatori.

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    3. Perchè tu la metti guardando le tue esigenze, ma il discorso è più in grande. L'online ha fatto sfuggire di mano un sacco di cose agli sviluppatori, che lo usano per guadagnarci sopra. Per fare qualche esempio, senza online i DLC non sarebbero esistiti, idem l'idea di "servizio aggiornabile" applicata con Street Fighter 5, e idem i giochi utilizzabili solo sotto previa connessione... E sono tutte idee di merda a discapito del consumatore. Quindi fai due conti...

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  5. L'Ingiustia ormai dilaga anche tra le povere persone, colpa di scelte imbarazzanti di menti semplici e banali. Preferirei altro onestamente.

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  6. Graffi nel muro, simboli di sofferenza
    Yeah, I could fly
    Artemisio, Zanzara, Ignoto, Mistico
    King of Depression in a Desperated Land
    Mental Sickness
    Orbitante capsula di memoria spaziale cosmica
    Boiata, boato, boar, bisgniacco
    Terapia di gruppo, per persone con qualche complicanza di troppo
    Arco teso, che punta diretto al cuore del mondo

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  7. لحسن الحظ تمكنت من استخدام عقلك.
    ولا حتى تخيل كم أنا أستمتع بقراءة كل حماقة التي تقوم بالإرسال في هذا بلوق مثير للشفقة.
    مغني الراب، ألا ترى أن جميع يضحكون عليك؟
    الخرف هو الوحش القبيح، وأنا لا أحسد لك ...

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