venerdì 4 aprile 2014

Canone RAI: la tassa più cretina e la petizione per abolirla...


 E rieccoci a parlare della tassa più cretina d'Italia: il Canone Rai.


Ogni anno è giusto parlarne per aprire gli occhi su questa legge truffaldina; sicuramente, avrete visto nei mesi scorsi i DEMENZIALI spot per far pagare il canone, spot (stupidi) con discreti effetti speciali e ovviamente un certo costo, un costo coperto con i soldi dei nostri pagamenti.

E come non dimenticare la pubblicità che va tutt'ora in onda: "Siate ritardatari, non evasori" ?
Da sbellicarsi a vedere tanta sfacciataggine, quindi, alla "mamma degli italiani" direi:


Cara Rai,
gli evasori evadono le leggi, non le truffe legalizzate... Indi, gli evasori del Canone Rai non evadono, si difendono da una truffa legalizzata.
Fortunatamente avete ancora dei bravi pensionati, che abilmente circuiti da velate minacce (dopotutto siamo nella patria del "pizzo" ) provvedono a mantenere attivi programmi di dubbia qualità condotti da "frequentatori di transessuali", "cuochi esibizionisti", ex biscazzieri da casinò, "inquietanti bambini travestiti da adulti" e soprattutto, spezzati da inframmezzi pubblicitari (ricordiamo che all'inizio si pagava la Rai anche per l'assenza di pubblicità) uguali o più numerosi che in Mediaset.

In un'era dove il televisore è uno dei tanti mezzi multimediali, non più strettamente legato alla visione di programmi televisivi e menchemeno di programmi Rai, che senso ha pagare questo cosiddetto "pizzo" (chiamiamolo così) ?
Quando ci sono emittenti private gratuite che trasmettono gira e volta le stesse cose (di dubbio gusto, certo... ma aggratis) senza chiedere nulla o inventarsi surreali tasse di possesso?

Detto questo... continuiamo a pagare il "pizzo".

Siate ritardatari, non evasori ?  No: siate ""evasori"", non coglioni


-EDIT-
Altroconsumo ha finalmente dato il via alla petizione per ABOLIRE IL CANONE RAI .


Siccome qualche cerebroleso ha pensato bene di far mettere il canone nelle bollette della luce per scongiurare "l'evasione" (e si ricorda che evadere una truffa non dovrebbe essere sanzionabile, in quanto legittima difesa), la petizione è ora a tutti gli effetti necessaria.

Che sia la volta buona? Che veramente il Canone ce lo leveremo tutti dai coglioni?
Si spera, altrimenti ci si ritroverà 'stamerda nelle bollette della luce a partire dal Luglio 2016... "Fate vobis".

In ogni caso firmate, firmate e firmate, mi sembra scontato no?

5 commenti:

  1. Cazzo kualkuno che la pensa come me se davvero grande!!!

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  2. Canone de merda, non mettete pubblicità allora coglioni

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  3. Il famoso pensiero del poeta, che suonava come un maiale che canta alla luna. Ma la luna comprende la poesia melensa del maiale, ma non riesce a comprenderne l'essenza. Troppo frettolo, troppo superficiale rimane il maiale triste che nonostante tutto continuava a cantare alla luna.

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  4. L'ignoranza è la condizione che qualifica una persona, detta ignorante, cioè chi non conosce in modo adeguato un fatto o un oggetto, ovvero manca di una conoscenza sufficiente di una o più branche della conoscenza. Può altresì indicare lo scostamento tra la realtà ed una percezione errata della stessa.

    In senso comune il termine ignoranza indica la mancanza di conoscenza e di qualche particolare sapere, inteso in generale o su di un fatto specifico. Può significare anche non avere informazioni su un fatto o su un argomento. Questa è l'accezione originaria del termine, che deriva direttamente dal greco gnor-izein (conoscere) attraverso il latino ignorare. Successivamente, l'aggettivo ignorante si è evoluto in senso dispregiativo, indicando coloro i quali sono senza educazione o cultura.

    Socrate ignorante

    Secondo l'insegnamento dei suoi discepoli[1] Socrate sempre professò la propria ignoranza in contrapposizione a coloro che continuavano a sostenere di essere sapienti. Socrate ignorante si contrappone, perciò ai sapienti o, con termine greco i Sofisti da sophos=sapienza.

    Socrate in loro risposta affermò che, essendo conscio della propria ignoranza, egli era più saggio di coloro che, essendo ignoranti, continuavano a professare la propria sapienza (teoria della dotta ignoranza). La consapevolezza del sapere di non sapere è una coscienza e una verità evidente e innegabile, che dimostra intanto che la verità e la coscienza esistono e sono possibili (essendovene una). Socrate pose il sapere di non sapere a fondamento di qualunque altra verità e conoscenza.

    Dai tempi di Socrate questo tema è stato più volte ripreso. In particolare con il rifiorire degli studi umanistici da Nicolò Cusano in un trattato denominato, appunto De docta ignorantia
    Differenti approcci all'ignoranza

    Nel buddismo, l'ignoranza è un concetto fondamentale: l'ignoranza è descritta come un velo, che induce le passioni e causa le rinascite. Per questo concetto vedere avidyā
    Nel mito della caverna, lo stato di ignoranza eredita il concetto espresso dalla scuola pitagorica ed è legato a due aspetti della condizione dell'uomo immerso nell'oscurità:
    colui che non sa ciò che sa
    colui che sa di non sapere

    Altri usi del termine ignorante

    Nella pallacanestro, il "tiro ignorante" è un tiro scagliato senza coordinazione in un momento di emergenza.

    Gli Ignoranti sono un gruppo musicale punk rock genovese.

    Nel hip hop e nel gergo giovanile il termine viene usato per atteggiamenti che estremizzano volontariamente, spesso a scopo goliardico, il concetto di "tamarro" o di persona che si atteggia.

    Ignorante è anche un termine usato rugbysticamente. Descrive il comportamento, solito degli avanti, ossia la mischia, che non passano il pallone ma cercano di avanzare sfondando la difesa.

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