lunedì 28 novembre 2016

Final Fantasy XV... 15 volte più emo-gay.


Come si potrebbe sapere (ma anche no, se non volete farvi del male), è uscito il nuovo capitolo della longeva sega saga di Final Fantasy, il 15 per esattezza... Che fa della chiara identità sessuale dei protagonisti il suo punto di forza (come al solito).

Uomini che sembrano donne, spogliarellisti cubani da balera, tizi pittati come al Cocoricò e coglioni coi ciuffi stirati, vi aspettano in questa avventura dove prenderete il controllo dell'efebico Noctis Caleum (che nome di merda) ed interagirete con la sua cricca di "emostronzi" da boy band J-Pop, in un mondo semi reale ma non troppo (alla faccia del "fantasy").
E "che chiulo" oserei dire!

Ricordiamo che la collector's edition contiene, oltre al disco del gioco, un tubetto di Preparazione H, un vinile dei Tokyo Hotel, una piastra per stirare i capelli firmata Square Enix... E questo poster:
Tutto a soli 160 Euro, un offerta da "prendere" al volo.


Vabè si è capito, Final Fantasy è una di quelle serie che mi sta sulle palle da 20 anni, dal giorno che su ConsoleMania (un giornale gestito da scimmie urlatrici) del '97 vidi elogiare un certo Final Fantasy 7, nel quale troneggiava un cosetto d'età indefinita, alto un metro e mezzo, con uno spadone da 3 quintali (Cloud Stryfe), insieme alla sua compagnia di sfigati dai nomi assurdi: una certa Tifa (che adora "fare il tifo e giocare a FIFA"), o un certo Sepiroth, che era maschio anche se non lo capiva manco lui.

Dalle foto non si capiva niente, solo tipini presi dall'alto con uno stile super deformed che nemmeno rendeva giustizia agli artworks... Così soprassedetti, tanto a me fregava zero.

I Final Fantasy ovviamente non si fermarono al 7 e ciclicamente la loro vista mi rovinava lo scroccare al supermercato i giornaletti della "Plèy".
Si ricorda con poco piacere Final Fantasy 8, l'unico che provai e che ridiedi -in testa- a velocità della luce al proprietario, a causa dei noiosissimi combattimenti a turni da regolare attraverso MALATI menù da manageriale calcistico...E a causa dei personaggi, ancora più ammiccanti all'emo-gay di quelli del  7 (quindi insopportabili) e fra i quali spiccava un tizio\tizia di nome Squall (sarà l'abbreviazione di squallido, va che faccia c'ha):
Dai cazzo, è una donna! Non dite di no.
Giuro, pensavo che Squall fosse una lesbica e che Rinoa (quella che sembrava più donna perchè in effetti lo era) fosse la sua "amica"... .

Si ricorda con altrettanto poco piacere Final Fantasy 9, caratterizzato da "nani del circo Barnum" di cui ci siamo dimenticati volentieri i nomi, o il 10, nel quale spiccava una delle più grosse facce da culo che il mondo videoludico abbia mai conosciuto: Tidus, 'sto tipo da spiaggia qui...
Ma che faccia da culo! Seriamente... CHE FACCIA DA CULO!
Efebico quanto basta e vestito da deficiente come non mai.

Senza parlare dei Final Fantasy dall'11 al 14, che non so nemmeno se esistono (evidentemente sì), siamo arrivati al 15, del quale però, se volessimo parlare di trama e gameplay, non so un beneamato ciufolo, essendomi soffermato all'inguardabile look dei protagonisti...

Sì insomma, ci si chiede proprio perchè la Square debba sempre fare ANCORA dei personaggi volutamente dal sesso confuso, vestiti come dei truzzi gellati che si divertono al gabinetto del club... Ma ci si chiede soprattutto perchè alla gente piacciano.

Ecco, tutt'ora il motivo mi è oscuro e fonte di curiosità.

Potrei rinverdire la solita ipotesi che l'italiano videogiocatore medio, sia anche un inguaribile inguardabile otaku con "quei gusti lì", arrivati con sessioni e sessioni di quei cartoni giappi che passa la TV generalista (e non) da oltre 30 anni, quelli dove si abusa del concetto "Jappofashion fighetto", ecc.ecc.

Oppure sono solo gusti deviati da 'ste mode (demmerda) ammiccanti allo spingere verso una società appunto di "fluidi", quei tipi che non si capisce di che sesso siano, che un giorno sono innamorati del ragazzino e un giorno della ragazzina, che il giorno dopo s'attizzano per il cagnolino e il giorno per un bambino.
I "fluidi", insomma, quelli dalla sessualità fluida.

Oppure sono i classici gamer modaioli\radical-chic da sito internet, che si "bagnano" o coi giochi indie, o con le nuove "IP" (giapponesi o occidentali che siano, basta che siano nuove "IP"), o a priori con gli RPG (pure se fan cagare e lo fanno spesso).
Ma perchè?!?
Ma sono ipotesi caciarone che rischiano di volgere ai soliti argomenti da "retrogrado-razzista-antigay"... Cosa che non sono mica, sia ben chiaro, sono solo contro al vizio, ai viziosi e alle usanze imbecilli portate avanti da quegli imbecilli col buon senso andato affanculo.

Quindi piantiamola pure qui, che di Final Fantasy XV ne ho sparlato a sufficienza e ne ho sicuramente aumentato le vendite.
Concluderei solo con una cosa: ma com'è che i Final Fantasy ad ogni capitolo cambiano protagonisti? Di solito un videoogioco che funziona dovrebbe avere protagonisti ricorrenti, che si ripetono da un capitolo all'altro, che vengono man mano approfonditi, eccetera eccetera...
Ma qui no... Cambiano sempre.
Ad ogni episodio arrivano nuovi illustri sconosciuti che si limitano ad apparire quella volta e andare nel dimenticatoio insieme al loro universo narrativo... Eccetto l'uccello Chocobo, quello c'è ogni volta (forse perchè è un "uccello").
Perchè?
Perchè nessuno di loro diventa abbastanza icona da ricomparire come altri protagonisti videoludici venuti decisamente meglio?

La risposta c'è: fanno cagare e, visti una volta, avanti il prossimo.


Dajeeee!

5 commenti:

  1. Quando ci ripariamo offendendo qualcuno, probabilmente dentro di noi cerchiamo di nascondere qualcosa che reputiamo sbagliato, ma che allo stesso tempo ci affascina, come una falena ci ritroviamo incantati dallo splendore di una fiamma... Ma perchè nascondere la propria omosessualità?
    Alla fine è sempre amore...

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  2. Antefatti oscuri, nelle scale dei falsi pensieri arcani
    Tavoli che sobbalzavano come in una danza macabra, in una piccola stanza senza finestre
    Orfani di pensiori, volammo oltre la staccionata del nostro "io"
    Intonati canti liberatori di emozioni represse
    Denti ballerini, sinonimo di scarsa pulizia dentaria
    Is life a dream or reality? (maybe on future we could known the truth)

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. «Scrivi dunque le cose che hai viste, quelle che sono e quelle che devono avvenire in seguito.»

    "Le cose che hai viste" riguardano la visione del Signore stesso glorificato. La scena fu così terribile che Giovanni gli cadde ai piedi come morto. Tuttavia, mediante la sua grazia, Gesù va incontro al suo servitore e Giovanni riporta: «Ed egli mise la sua mano destra su di me, dicendo: “non temere…"» (v. 17).

    "Le cose che sono" del versetto 19 si riferiscono allo stato di fatto delle chiese dell'Asia Minore, a cui il Signore stesso si rivolge: Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatiri, Sardi, Filadelfia, Laodicea.
    Questi messaggi alle chiese seguono uno schema fisso: ognuno presenta una caratteristica del Signore Gesù, una valutazione della chiesa con una lode o un rimprovero. C’è anche una promessa rivolta ai vittoriosi.

    Per quanto riguarda le cose "che devono avvenire in seguito", si tratta delle visioni successivamente descritte nel libro.

    A questo punto, la scena si sposta dalla terra al cielo. È presentata una visione di Dio circondato di maestà e santità, seguita da una visione dell’Agnello (Cristo) e del libro, cioè un rotolo di pergamena sigillato. Il rotolo occupa un posto centrale nel resto dell’Apocalisse, in quanto tutto ciò che segue è un graduale verificarsi del suo contenuto.
    Nella sequenza degli avvenimenti descritti nel libro, il numero sette è una costante: il rotolo sigillato è il libro dei “sette sigilli”; la descrizione di eventi connessi con il suono di “sette trombe”, che esprimono l'inevitabilità del giudizio divino; troviamo poi la visione delle “sette coppe”, segni premonitori del giudizio finale, ed infine sette flagelli.
    Dopo che le trombe del giudizio hanno compiuto il loro corso, la scena si prepara per la comparsa del falso messia, l’Anticristo. Questi è chiamato la Bestia nel capitolo 13 e riceve il suo potere da Satana. Da quanto si riesce a comprendere, essa sarà abilmente appoggiata nei suoi piani da una seconda Bestia che, con segni e prodigi, convincerà i popoli della terra ad adorare l’immagine della prima. Si parla pure di due testimoni che saranno uccisi a Gerusalemme; la gioia generale ispirata dalla loro morte non durerà molto, perché i due profeti saranno pubblicamente riportati in vita da Dio. Il regno della Bestia prometterà benessere, come spiega il capitolo 18, ma quando mostrerà il suo vero volto e pretenderà che tutti gli uomini portino il suo marchio, Dio interverrà.
    Le due bestie saranno gettate in un lago di fuoco e Satana sarà incatenato per mille anni. Alla fine del millennio, egli sarà sciolto e capeggerà l’ultima ribellione contro il Signore. Un duro giudizio si abbatterà sul mondo e poi tutti i morti di tutte le età saranno convocati per apparire davanti al grande trono bianco. In quest’ultimo terribile processo, gli uomini saranno giudicati secondo le loro opere e subiranno una giusta condanna.

    Il libro dell’Apocalisse si conclude con la visione della città celeste, dalla quale sono esclusi per sempre tutti quelli che si sono opposti a Dio.
    Prima che l’ultimo "amen" sia pronunciato, per ben tre volte il Signore proclama il suo ritorno. Così arriviamo all’ultima preghiera che troviamo nella Sacra Scrittura:

    «Vieni, Signore Gesù!»

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  5. Omosessualità repressa
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